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mercoledì, 02 maggio 2007,16:20

ego

L'Ego maschile e l'Ego femminile abbiamo detto esistere sia nelle donne che negli uomini. Tuttavia a causa della caduta di coscienza dell'umanità e della conseguente separazione tra energia maschile ed energia femminile, è vero che nella maggior parte dei casi l'ego maschile è tipico degli uomini mentre l'Ego femminile è tipico delle donne.

Sebbene l'Ego maschile sia più grande per sua natura come numero di pensieri che lo costituiscono di quello femminile (vedremo meglio in un futuro articolo le cause della nascita dei vari Ego), tuttavia l'Ego femminile è molto più grande di quello maschile come numero di comportamenti nei quali si manifesta, e questo per un semplice motivo: tutte le situazioni della vita umana riguardano un confronto emotivo (e quindi l'ego femminile), ma solo una parte di esse riguarda un confronto sessuale (e quindi l'ego maschile). Mentre cioè il confronto emotivo riguarda sia donne con donne, sia uomini con uomini sia donne con uomini, il confronto sessuale riguarda tipicamente uomini con donne, salvo le eccezioni di omosessualità. Per questo motivo le donne tra loro, tipicamente con un forte Ego femminile (ed un debole Ego maschile), si scontrano e si dividono molto di più di quanto facciano gli uomini tra loro, i quali hanno invece tipicamente un Ego maschile forte (ed un debole Ego femminile).

Questi fatti ci portano a meglio capire la natura del prossimo tipo di Ego umano, che ora vediamo assieme.

Il terzo tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego romantico. Abbiamo definito l'Ego romantico come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità romantica, di coppia. Analizziamo quindi tale definizione. 

 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

 

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

 

"...una identità romantica, di coppia"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Come visto nei due precedenti articoli della serie il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile, il quale indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, mentre il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile, il quale invece indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante. Una terza fase del meccanismo di autodifesa biologica di un bambino è quella di ricercare, una volta fatta una selezione tra le persone adatte alla sua protezione sia da un punto di vista caratteriale che emotivo, una persona specifica tra quelle considerate protettive. E' in questa fase, il cui inizio varia da bambino a bambino a seconda di quanto le due fasi protettive precedenti abbiano soddisfatto il suo bisogno di protezione, che nasce l'Ego romantico o di coppia. Ricordiamo che tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

L'Ego romantico porta un bambino a comportarsi in modo dominante o meno, quindi, in base al pensiero che il bambino ha associato a tale persona specifica prescelta. Chiaro che maggiori saranno l'Ego maschile e l'Ego femminile nel bambino e maggiore la probabilità che esista anche un Ego romantico.

Anche l'Ego romantico, come visto per l'Ego maschile e per l'Ego femminile, viene influenzato dal tipo di genitori o facenti loro veci con i quali si cresce. Se ad esempio il bambino (maschio) cresce con un padre molto forte di cuore (emotivamente forte), il bambino può associare tale apparente forza con l'identità sessuale ed il ruolo di uomo all'interno della coppia, e quindi considerare la forza di cuore tipica dell'uomo. Tale bambino crescerà quindi con un Ego femminile molto forte di cuore, il che potrebbe portarlo ad avere un Ego romantico poco dolce ed amorevole, un po' freddo. Se invece la persona più equilibrata emotivamente nella coppia fosse la madre, il bambino crescerebbe con l'idea che la forza di cuore sia tipica della donna. Tale bambino crescerebbe quindi con un Ego femminile debole di cuore e ciò potrebbe portarlo alla creazione di un Ego romantico troppo dolce ed amorevole, ossia eccessivamente emotivo e sdolcinato.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole nemmeno da un punto di vista romantico di coppia. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego romantico non è detto che si sviluppi per forza in un bambino anche qualora abbiamo un forte Ego maschile ed un forte Ego femminile. Questi due tipi di Ego, infatti, potrebbero soddisfare il senso di bisogno di autodifesa del bambino. L'Ego infatti è proprio una forma di autodifesa dettata da paure conscie od inconscie. E' la paura di qualcosa che fa nascere l'Ego, che va a formare uno scudo artificiale di Credenze illusorie che mette in secondo piano le paure esistenti.

In altre parole, l'Ego nasce per paura della realtà ed è costituito da illusioni. D'altra parte, anche le illusioni non sono altro che ulteriori forme di paura: paura di affrontare la realtà per quella che è. E le paure, come sappiamo, nascono dalla incapacità di capire qualcosa, che porta ad una conseguente incapacità di amare.

L'Ego romantico è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego romantico. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

Avendo tipicamente un Ego maschile forte ed un Ego femminile debole, molti uomini avranno un Ego romantico molto sessuale e poco emotivo; viceversa avendo tipicamente un Ego femminile forte ed un Ego maschile debole, molte donne avranno un Ego romantico molto emotivo e poco sessuale. Solo eliminando questi tre tipi di Ego si potrà vivere il rapporto di coppia (e prima ancora il rapporto con gli altri, in generale) in modo sano, vivendolo con passione sia sessuale sia emotiva. Passioni queste, d'altra parte, che nascono in una situazione sana da una più profonda passione spirituale, ossia da una reale sintonia mentale tra le due persone.

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martedì, 01 maggio 2007,16:32

ego

L'Ego, sia spirituale sia umano, per poter difendere se stesso ha bisogno di controllare. Tale bisogno è massimo nell'Ego assoluto e scende di intensità man mano che si passa dagli ego spirituali a quelli umani. In particolare, l'Ego spirituale ha bisogno di controllare il pensiero, proprio ed altrui, mentre l'Ego umano ha bisogno di controllare il comportamento, proprio ed altrui. Per quanto riguarda il controllo altrui, è sempre proporzionale all'interesse di tale Ego verso un altro Ego: maggiore è l'interesse verso l'Ego altrui, maggiore sarà il bisogno di controllarlo.

Il secondo tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego femminile. Abbiamo definito l'Ego femminile come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di femmina. Analizziamo quindi tale definizione. 

 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

 

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

 

"...una identità di femmina"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile. Esso indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, come visto nel precedente articolo. Il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile. Esso indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante: tale ricerca dell'emozione dominante viene spontanea ad un bambino molto piccolo una volta che, determinato il sesso dominante protettivo, sempre per autodifesa cerca di capire quali individui di quel dato sesso protettivo (uomo o donna a seconda dei casi) sono "emotivamente migliori". Il bambino, cioè, dopo aver effettuato una prima cernita tra le persone che possono proteggerlo determinando il sesso dominante, effettua una seconda cernita all'interno del sesso dominante per determinare quali siano le persone più adatte a proteggerlo. Tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

L'Ego femminile porta un bambino a comportarsi in modo dominante o meno, quindi, in base al pensiero che il bambino ha associato a tale emozione forte. Se ad esempio il bambino (maschio) cresce con un padre molto forte di cuore (emotivamente forte), il bambino può associare tale apparente forza con l'identità sessuale, e quindi considerare la forza di cuore tipica dell'uomo. Tale bambino crescerà quindi con un Ego femminile molto forte di cuore. Se invece la persona più equilibrata emotivamente nella coppia fosse la madre, il bambino crescerebbe con l'idea che la forza di cuore sia tipica della donna. Tale bambino crescerebbe quindi con un Ego femminile debole di cuore e ciò potrebbe portarlo nel tempo, se crescendo esasperasse tale iniziale pensiero, a fenomeni di incertezza sulle proprie emozioni fino nei casi estremi a convincersi della sua incapacità di godersi la vita come gli altri umani.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole nemmeno da un punto di vista emotivo. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego femminile è naturale che si sviluppi sia nei bambini che nelle bambine: entrambi infatti nei primissimi anni di vita hanno bisogno, per difendersi, di identificare chi delle persone adulte che gli stanno attorno può meglio difenderli.

L'Ego femminile è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego femminile. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

Talvolta si confonde la dicotomia maschile/femminile con quella uomo/donna, ma sono cose ben diverse. Mentre maschile e femminile sono due tipi di energia, rispettivamente fisica ed eterica, che rappresentano due concetti divini complementari (rispettivamente forza e dolcezza), uomo e donna sono due tipi di corpi fisici i quali entrambi contengono in sé le due energie maschili e femminili. E sia uomo sia donna devono bilanciare dentro di sé tali due energie per essere sani ed equilibrati.

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martedì, 01 maggio 2007,00:56

ego

Il primo tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego maschile. L'Ego umano è inferiore come grandezza rispetto all'Ego spirituale, dal quale deriva; inferiore come grandezza nel senso che è minore il numero di pensieri che lo costituisce. Il tipo di Ego più grande in assoluto è quindi l'Ego assoluto, dal quale deriva poi l'Ego superiore, poi da quest'ultimo l'Ego inferiore. Dall'Ego inferiore nascono poi gli Ego umani. Spiegheremo meglio in un futuro articolo le cause che hanno portato alla creazione dei vari Ego, qui ci preme solo sottolineare la causa che ha portato alla nascita dell'Ego umano, a partire da quello spirituale ed in particolare dall'Ego spirituale minore, cioè l'Ego inferiore.

Abbiamo definito l'Ego maschile come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di maschio. Analizziamo quindi tale definizione. 

 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

 

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

 

"...una identità di maschio"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile. Esso indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante: tale ricerca del sesso dominante viene spontanea ad un bambino molto piccolo poiché istintivamente cerca protezione da parte della persona che appare più forte, per meglio proteggersi, e sarà quindi essa la prima ad essere identificata dal bambino nel momento in cui inizia a sviluppare una minima capacità mentale. L'Ego maschile porta un bambino a comportarsi in modo dominante o meno, quindi, in base al pensiero che il bambino ha associato a tale comportamento forte. Se ad esempio il bambino (maschio) cresce con un padre molto forte di carattere, il bambino può associare tale apparente forza con l'identità sessuale, e quindi considerare la forza di carattere tipica dell'uomo. Tale bambino crescerà quindi con un Ego maschile molto forte di carattere. Se invece il "sesso forte" nella coppia fosse la madre, il bambino crescerebbe con l'idea che la forza di carattere è tipica della donna. Tale bambino (maschio) crescerebbe quindi con un Ego maschile debole di carattere e ciò potrebbe portarlo nel tempo, se crescendo esasperasse tale iniziale pensiero, a fenomeni di incertezza sul proprio sesso fino nei casi estremi a convincersi che la sua identità sessuale sia diversa da quella biologica.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego maschile è naturale che si sviluppi sia nei bambini che nelle bambine: entrambi infatti nei primissimi anni di vita hanno bisogno, per difendersi, di identificare chi delle persone adulte che gli stanno attorno può meglio difenderli.

L'Ego maschile è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego maschile. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

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lunedì, 30 aprile 2007,19:12

ego

Il terzo tipo di Ego spirituale, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego inferiore. Abbiamo definito l'Ego inferiore come un insieme di pensieri di Sapienza di un'Anima che pensa di essere inferiore ad alcune Anime. Analizziamo quindi tale definizione. 

 

"un insieme di pensieri di Sapienza..."

L'Ego animico è un insieme di pensieri di Sapienza,  e non di Credenza come l'Ego umano. Ciò significa che un'Anima si crea un Ego quando inizia a pensare che ciò che sa, o una parte di ciò che sa, deve essere difeso dall'esterno poiché è sua proprietà. Ma la conoscenza, sui Piani di Luce, può essere in possesso di chiunque attraverso gli ologrammi che rendono disponibile la consapevolezza di ogni Anima a tutte le altre, in modo istantaneo. In altre parole, un'Anima comincia a crearsi un Ego quando inizia a fare confusione tra proprietà e possesso: nessuno infatti può appropriarsi della consapevolezza di un'Anima, poiché non vi è modo di rubare le informazioni che un'Anima ha in sé. Quello che invece accade è che le altre Anime conoscano le informazioni che un'Anima ha in sé, ma tra conoscere ed avere in sé come consapevolezza c'è una bella differenza!

 

"...di un'Anima che pensa di essere..."

Quando si crea confusione tra proprietà e possesso, si crea confusione tra ciò che si è e ciò che non si è. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che sono in quanto tali (ossia in quanto proprietà) ma per ciò che gli altri pensano di tali cose (ossia in quanto possesso). In altre parole, l'Ego spirituale si inizia a sviluppare quando un'Anima pensa di essere ciò che gli altri dicono.

 

"...inferiore ad alcune Anime"

Dando importanza a ciò che le altre Anime dicono, un'Anima sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre Anime e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura il pensiero espresso dalle altre Anime. Dando valore e considerando vero il pensiero altrui, un'Anima può costruire sopra tali pensieri una serie di altri pensieri che vanno ad accentuare il pensiero (positivo o negativo) espresso dalle altre Anime riguardo ad essa. E' così che si viene a creare, in casi estremi, l'Ego assoluto, di cui abbiamo parlato nel precedente articolo. Quando invece l'Anima in questione accentua solo il pensiero negativo altrui riguardo ad essa, tralasciando completamente invece il pensiero positivo degli altri riguardo ad essa, si forma un Ego inferiore.

Tale tralasciare una parte del pensiero altrui riguardo a se stessi è tipica dell'Ego relativo, quali sono l'Ego superiore e l'Ego inferiore. Non sempre accade invece nell'Ego assoluto: può succedere infatti che un'Anima esasperi contemporaneamente i pensieri positivi e quelli negativi degli altri riguardo a se stessa, e quando ciò succede avviene una morte apparente dell'Ego, poiché si crea un tale contrasto esasperato tra opinioni diverse su di sé che l'Ego paradossalmente perde coscienza di sé. In altre parole, quando il contrasto di pensiero all'interno dell'Ego stesso raggiunge livelli assoluti, l'Ego stesso perde ogni riferimento, perde ogni misura di sé, e quindi va "in sonno". Continua ad esistere, ma sarà difficile eliminarlo a meno che non si scontri con un altro Ego assoluto che lo faccia "svegliare dal letargo". Solo a quel punto sarà possibile per l'Anima in questione rendersene conto ed eliminarlo.

Tale capacità dell'Ego di andare "in sonno" non esiste invece per l'Ego inferiore, il quale invece ha un'idea ben chiara su di sé, sempre, proprio perché per definizione tiene in considerazione solo i pensieri negativi degli altri su di sé.

L'Ego inferiore nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con Anime ritenute superiori come consapevolezza. In un'Anima incarnata,  invece, si manifesta tipicamente in pensieri (e non per forza in comportamenti, se non diventa anche Ego umano) di falsa modestia, buonismo, disagio verso le situazioni, verso le cose o verso le persone che si considerano superiori a sé. L'Ego assoluto, invece, nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con qualsiasi altra Anima, salvo nel caso sopra citato in cui l'Ego assoluto va "in sonno" e quindi manca di tale rifiuto. In un'Anima incarnata, invece, si manifesta tipicamente in pensieri (e non per forza in comportamenti, se non diventa anche Ego umano) di violenza (se l'Ego è assoluto in positivo, cioè si reputa superiore a tutti) o di debolezza (se l'Ego è assoluto in negativo, cioè si reputa inferiore a tutti), salvo nel caso sopra citato in cui l'Ego assoluto va "in sonno" e quindi manca di tali pensieri estremi.

L'Ego inferiore, come gli altri Ego spirituali, può essere creato da un'Anima sia sui Piani di Luce sia quando è incarnata in un corpo nello spazio-tempo. Quando una persona si pensa inferiore ad altre persone, non è il corpo di tale persona ad avere tale pensiero (non è cioè un Ego umano), bensì è la sua Anima che è convinta di ciò (Ego spirituale): un corpo di per sé non ha intelligenza, non ha autocoscienza, e per tal motivo non può mai crearsi pensieri egoici che non siano sensorialmente percepibili.

Mentre cioè l'Ego spirituale si basa sul pensiero (ciò che noi pensiamo di noi stessi, basato su ciò che pensano gli altri di noi), l'Ego umano si basa sul comportamento (come noi ci comportiamo con gli altri, basato su ciò che noi pensiamo di noi stessi). In sintesi: un'Anima, influenzata dal pensiero delle altre Anime, si crea un proprio Ego spirituale; tale Ego spirituale ci crea una nostra identità spirituale che poi influenza il modo in cui ci comportiamo con gli altri, ossia crea il nostro Ego umano.

Senza un Ego spirituale, quindi, non può esistere un Ego umano, a meno che non si abbia già eliminato l'Ego spirituale ma non ancora quello umano. Per eliminare l'Ego umano in modo completo è comunque necessario eliminare dapprima l'Ego spirituale in modo completo, dato che il secondo è la causa del primo e solo eliminando la causa in modo completo si può eliminare l'effetto in modo completo.

L'Ego inferiore è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego inferiore. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

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giovedì, 26 aprile 2007,23:39

ego

Il secondo tipo di Ego spirituale, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego superiore. Abbiamo definito l'Ego superiore come un insieme di pensieri di Sapienza di un'Anima che pensa di essere superiore ad alcune Anime. Analizziamo quindi tale definizione. 

 

"un insieme di pensieri di Sapienza..."

L'Ego animico è un insieme di pensieri di Sapienza,  e non di Credenza come l'Ego umano. Ciò significa che un'Anima si crea un Ego quando inizia a pensare che ciò che sa, o una parte di ciò che sa, deve essere difeso dall'esterno poiché è sua proprietà. Ma la conoscenza, sui Piani di Luce, può essere in possesso di chiunque attraverso gli ologrammi che rendono disponibile la consapevolezza di ogni Anima a tutte le altre, in modo istantaneo. In altre parole, un'Anima comincia a crearsi un Ego quando inizia a fare confusione tra proprietà e possesso: nessuno infatti può appropriarsi della consapevolezza di un'Anima, poiché non vi è modo di rubare le informazioni che un'Anima ha in sé. Quello che invece accade è che le altre Anime conoscano le informazioni che un'Anima ha in sé, ma tra conoscere ed avere in sé come consapevolezza c'è una bella differenza!

 

"...di un'Anima che pensa di essere..."

Quando si crea confusione tra proprietà e possesso, si crea confusione tra ciò che si è e ciò che non si è. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che sono in quanto tali (ossia in quanto proprietà) ma per ciò che gli altri pensano di tali cose (ossia in quanto possesso). In altre parole, l'Ego spirituale si inizia a sviluppare quando un'Anima pensa di essere ciò che gli altri dicono.

 

"...superiore ad alcune Anime"

Dando importanza a ciò che le altre Anime dicono, un'Anima sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre Anime e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura il pensiero espresso dalle altre Anime. Dando valore e considerando vero il pensiero altrui, un'Anima può costruire sopra tali pensieri una serie di altri pensieri che vanno ad accentuare il pensiero (positivo o negativo) espresso dalle altre Anime riguardo ad essa. E' così che si viene a creare, in casi estremi, l'Ego assoluto, di cui abbiamo parlato nel precedente articolo. Quando invece l'Anima in questione accentua solo il pensiero positivo altrui riguardo ad essa, tralasciando completamente invece il pensiero negativo degli altri riguardo ad essa, si forma un Ego superiore.

Tale tralasciare una parte del pensiero altrui riguardo a se stessi è tipica dell'Ego relativo, quali sono l'Ego superiore e l'Ego inferiore. Non sempre accade invece nell'Ego assoluto: può succedere infatti che un'Anima esasperi contemporaneamente i pensieri positivi e quelli negativi degli altri riguardo a se stessa, e quando ciò succede avviene una morte apparente dell'Ego, poiché si crea un tale contrasto esasperato tra opinioni diverse su di sé che l'Ego paradossalmente perde coscienza di sé. In altre parole, quando il contrasto di pensiero all'interno dell'Ego stesso raggiunge livelli assoluti, l'Ego stesso perde ogni riferimento, perde ogni misura di sé, e quindi va "in sonno". Continua ad esistere, ma sarà difficile eliminarlo a meno che non si scontri con un altro Ego assoluto che lo faccia "svegliare dal letargo". Solo a quel punto sarà possibile per l'Anima in questione rendersene conto ed eliminarlo.

Tale capacità dell'Ego di andare "in sonno" non esiste invece per l'Ego superiore, il quale invece ha un'idea ben chiara su di sé, sempre, proprio perché per definizione tiene in considerazione solo i pensieri positivi degli altri su di sé.

L'Ego superiore nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con Anime ritenute inferiori come consapevolezza. In un'Anima incarnata,  invece, si manifesta tipicamente in pensieri (e non per forza in comportamenti, se non diventa anche Ego umano) di snobismo, classismo, rifiuto o disgusto delle situazioni, delle cose o delle persone che si considerano inferiori a sé. L'Ego assoluto, invece, nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con qualsiasi altra Anima, salvo nel caso sopra citato in cui l'Ego assoluto va "in sonno" e quindi manca di tale rifiuto. In un'Anima incarnata, invece, si manifesta tipicamente in pensieri (e non per forza in comportamenti, se non diventa anche Ego umano) di violenza (se l'Ego è assoluto in positivo, cioè si reputa superiore a tutti) o di debolezza (se l'Ego è assoluto in negativo, cioè si reputa inferiore a tutti), salvo nel caso sopra citato in cui l'Ego assoluto va "in sonno" e quindi manca di tali pensieri estremi.

L'Ego superiore, come gli altri Ego spirituali, può essere creato da un'Anima sia sui Piani di Luce sia quando è incarnata in un corpo nello spazio-tempo. Quando una persona si pensa superiore ad altre persone, non è il corpo di tale persona ad avere tale pensiero (non è cioè un Ego umano), bensì è la sua Anima che è convinta di ciò (Ego spirituale): un corpo di per sé non ha intelligenza, non ha autocoscienza, e per tal motivo non può mai crearsi pensieri egoici che non siano sensorialmente percepibili.

Mentre cioè l'Ego spirituale si basa sul pensiero (ciò che noi pensiamo di noi stessi, basato su ciò che pensano gli altri di noi), l'Ego umano si basa sul comportamento (come noi ci comportiamo con gli altri, basato su ciò che noi pensiamo di noi stessi). In sintesi: un'Anima, influenzata dal pensiero delle altre Anime, si crea un proprio Ego spirituale; tale Ego spirituale ci crea una nostra identità spirituale che poi influenza il modo in cui ci comportiamo con gli altri, ossia crea il nostro Ego umano.

Senza un Ego spirituale, quindi, non può esistere un Ego umano, a meno che non si abbia già eliminato l'Ego spirituale ma non ancora quello umano. Per eliminare l'Ego umano in modo completo è comunque necessario eliminare dapprima l'Ego spirituale in modo completo, dato che il secondo è la causa del primo e solo eliminando la causa in modo completo si può eliminare l'effetto in modo completo.

L'Ego superiore è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego superiore. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

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